26 octobre 2008
忘れないように
25 octobre 2008
Supermercato
Ha di tutto, anche la mozzarella.
Vi lascio ammirare le foto del supermercato...
22 octobre 2008
Non c'è l'equivalente di nulla qui
Marti scrive:
come ti trovi? che fai? com'è
Marti scrive:
?
Stephi scrive:
mi trovo bene
Stephi scrive:
ma indubbiamente le relazioni umane qui sono impostate su basi completamente diverse quindi
Stephi scrive:
a volte è un po' strano/difficile
Stephi scrive:
e vado all'uni tutti i giorni, ho lezione di giapponese e basta
Stephi scrive:
con una montagna di roba da studiare (te pareva)
Stephi scrive:
poi nel week end esco, faccio turismo..
Marti scrive:
ma ascolta.
Marti scrive:
in che senso le relazioni umane sono impostate su basi diverse?
Stephi scrive:
mmm
Stephi scrive:
non c'è l'equivalente di nulla qui XD
Stephi scrive:
non so come spiegare...
Marti scrive:
ah..
Stephi scrive:
innanzitutto se qcn è piu' grande di te, gli devi parlare col linguaggio onorifico ( O_O ) perchè gli devi rispetto etc.
Stephi scrive:
quindi c'è una gran distanza
Stephi scrive:
in italia la seconda volta che vedi qcn che ti sta simpa gia' si va sui discorsi personali etc
Marti scrive:
più grande anche solo di poco?
Stephi scrive:
si anche solo di un anno
Marti scrive:
usti!
Stephi scrive:
per fortuna se sei straniero la cosa non si applica
Stephi scrive:
ci prendono x deficienti che non ci arrivano ahah
Marti scrive:
uahauah
Stephi scrive:
eee ppooiii
Stephi scrive:
non si dicono mai le cose in modo diretto
Stephi scrive:
il che porta a mille equivoci
Stephi scrive:
secondo me
Stephi scrive:
per capire cosa pensa il tuo interlocutore ci vuole una laurea in "lettura fra le righe" -.-
Marti scrive:
parli in giapponese con loro?
Marti scrive:
uahau
Stephi scrive:
si me la cavicchio...
Stephi scrive:
ancora non come vorrei pero'
Stephi scrive:
il giapponese piu lo studi piu ti accorgi di non sapere dire correttamente nulla XDDDD
Marti scrive:
è tanto incasinato come grammatica?? e la dizione??
Stephi scrive:
grammatica è stronza perchè per ogni frase diversa c'è un modo particolare di dire
Stephi scrive:
dizione è fra le cose piu facili, non ci sono i toni come in cinese e
Stephi scrive:
tutti i suoni del giappo a parte "su" ce i abbiamo in italiano
Marti scrive:
ah!
Marti scrive:
sei soddisfatta ?
Stephi scrive:
mmm siii
Stephi scrive:
mi piace
Marti scrive:
voglio dire...ti piace quello che studi, quello che fai, dove sei...
Marti scrive:
vale la pena?
Stephi scrive:
si si assolutamente
Marti scrive:
che impressione hanno degli italiani laggiù da te??
Stephi scrive:
ma l'italia è apprezzatissima qui
Stephi scrive:
come meta turisitca
Marti scrive:
esatto
Stephi scrive:
i giappi non sanno di come funziona davvero
Stephi scrive:
qnd lo spiego ridono per mezzora
Stephi scrive:
ovvio che il cibo è buono, il tempo è bello, le città sono stupende e la gente calorosa
Marti scrive:
davvero???
Marti scrive:
beh, in effetti siamo troppo lontani
Stephi scrive:
ma oltre a questo non sanno della tragicommedia politica
Marti scrive:
per avere una percezione realistica dei rispettivi paesi
Stephi scrive:
nè delle varie disfunzioni, nè del problema nord-sud
Marti scrive:
tragicommedia è la parola giusta.-
Marti scrive:
e la politica in giappone?
Stephi scrive:
mah a quanto pare non è poi cosi esente da corruzione
Stephi scrive:
ma io ancora di politica non ho letto nè sentito niente..barriera linguistica
Marti scrive:
giusto
Stephi scrive:
pero' sicuramente la società giappa è da ammirare
Marti scrive:
perchè?
Stephi scrive:
funziona in un modo davvero invidiabile
Stephi scrive:
tipo che tutti si applicano a rispettare anche le piu piccole regole
Stephi scrive:
tipo raccolta differenziata dei rifiuti, per fare un es. banale
Marti scrive:
e questo è sempre un bene?
Stephi scrive:
ovviamente no
Stephi scrive:
sono rigidi
Stephi scrive:
pero' uno se è nel giusto e applica giustamente la regola, non rischia di...
Stephi scrive:
non rischia quelle cose che invece succedono in italia
Marti scrive:
ho capito
Stephi scrive:
dove anche se sei nel giusto rischi che ti vengano tolti i tuoi diritti
Stephi scrive:
poi va be ovvio che qui sn esagerati
Marti scrive:
già..
Stephi scrive:
al supermercato se nn tiri fuori i soldi per pagare in un nanosecondo ti senti l'essere piu inutile e inefficiente del pianeta
Stephi scrive:
e qst è troppo
Marti scrive:
però sono stra organizzatissimi?
Stephi scrive:
non so ma oggi per la prima volta sentivo la spiegazione da una giappa che diceva
Stephi scrive:
che essendo il Giappone un isola è assolutamente necessario andare d'accordo, perchè nn c'è posto dove andarsene senno.
Stephi scrive:
E per andare tutti d'accordo, tutti sn organizzati, seguono le regole etc etc
Stephi scrive:
armonia è la parola chiave...
Marti scrive:
ma secondo te..
Marti scrive:
questa armonia
Marti scrive:
è di superficie, è vera, o è così radicata nella loro cultura da essere diventata vera^
Marti scrive:
?
Stephi scrive:
è imposta, che forse è peggio
Stephi scrive:
è molto radicata ma
Stephi scrive:
lo fanno perchè cosi devono
Stephi scrive:
perchè se no diventano reietti della società
Stephi scrive:
etc etc
Stephi scrive:
è tt mlt estremo qua haha
Stephi scrive:
ogni tanto apprezzo qst tutto filare liscio
Stephi scrive:
ogni tanto penso "basta recitareeeeeeeeeeeeeeeeeeee"
perchè pur di mantenere l'armonia, i giappi usano una facciata
Marti scrive:
mi ha colpito quello che hai detto....che lì non c'è l'equivalente di nulla!
Stephi scrive:
=D
Stephi scrive:
¨è un altro pianeta
Stephi scrive:
e non è perchè sono "asiatici"
Stephi scrive:
ho conosciuto tanti coreani e vietnamiti per esempio
Stephi scrive:
che almeno per qnt riguarda l'espressione dei sentimetni o le relazioni umane sn un po' piu' vicini a noi europei
Stephi scrive:
ma i giappi proprio nn c'entrano niente. Forse davvero è perchè è un isola
Marti scrive:
hanno avuto pochi contatti culturali forse..
Stephi scrive:
si fino al 1850 circa non emigravano e gli immigrati non erano consentiti e non c'erano rapporti di commercio. erano autosufficienti e si facevano i cazzi proprio
Stephi scrive:
propri*
Stephi scrive:
quindi hanno sviluppato qst cultura particolare..
Marti scrive:
aaaah ecco!
Marti scrive:
bestiale!!
Stephi scrive:
finche...
Stephi scrive:
indovina un po' chi è arrivato
Stephi scrive:
e ha deciso
Stephi scrive:
perchè glia ndava di decidere cosi,
Stephi scrive:
che il giappone avrebbe dovuto aprirsi???
Stephi scrive:
l'americaaaaaaaaaa gran sorpresa ahahhahahaha
Marti scrive:
heheehe
Marti scrive:
e chi se no???
Stephi scrive:
si facessero mai i cazzi loro..
Stephi scrive:
si infatti
Marti scrive:
eh, anche qui ce ne sarebbero di cose da dire..
Stephi scrive:
si, la bibbia 2
Stephi scrive:
anzi la divina commedia 2
[grazie Marti per la chiaccherata ^^]
17 octobre 2008
Di tutto un po'...osservazioni dopo il primo mese.
12 octobre 2008
Secondo voi, H&M
Intendo dire...da poveracci, tipo "qualità zero prezzo simile"? Oppure.."cosi cosi"? Oppure.."puo' andare"?
Io personalmente ho sempre pensato che H&M in Italia fosse un po' cosi cosi. Brutto no, nè da fighettini 14enni, pero' insomma...non mi vestirei con solo roba di quella marca diciamo.
Ecco cosa ne pensano in Giappone, a Ginza.
Sono pazzi.
11 octobre 2008
Corso e lezioni...la mia università.
A listening abbiamo una prof. simpaticissima che sa sempre far esempi divertenti. Solitamente ci da' una lista di vocaboli nuovi, ce li spiega un attimo e poi ascoltiamo le news che contengono i vocaboli appena imparati.
10 octobre 2008
Visita al Senso-ji
Il senso-ji è il tempio shinto piu' famoso di Tokyo. Si trova ad Asakusa (nord est indicativamente) e oltre che dagli stranieri è molto frequentato anche dai giapponesi. Io ci sono andata week end scorso ma non intendendomene di arte orientale non posso descrivervelo a parole...ecco dunque il video.
Qui sotto invece la foto dello "strumento che serve a purificarsi mani e bocca tramite acqua" XD mi vergogno a non saperne il nome giapponese!! E' del tempio Meiji.
09 octobre 2008
1 mese in Giappone!
05 octobre 2008
Solitudine in tutte le salse
02 octobre 2008
Koi Pinku!

(ecco il mio nuovo miglior nemico ed io)
E' frustrante. Innanzitutto, devo osservare che i giappi sono disposti a spendere quite a sum of money per il cellulare, perchè questo era il modello piu' schifoso sul mercato e mi viene a costare 5800 yen il primo mese e poi 3000 yen al mese (18Euro/mese). Poi nel caso particolare di chi non sta in Giappone per 2 anni c'è un prezzo per chiudere il contratto, ma va be.
E poi non lo so usare!
E' tutto scritto in giapponese (ma va!) e francamente ho fatto fatica a inserire dei nomi..per fortuna pero' c'è l'infrarosso per spedirsi le info del contatto! E ancora non ho capito come metterlo in modalità silenziosa o con la vibrazione. Ce la farà il nostro eroe a tradurre il manuale prima che sia ora di tornare in Europa???
Detto cio' è anche vero che non spendendo poi cosi tanto per il cibo sono ben disposta ad avere questo gadget ultra trash/moda/droga leggera per comunicare con gli amici e ricevere avvisi dai professori. Posso guardarci la tv, andare su internet, mandare e-mails, fare foto...metterci la carta suica della metro...ci manca solo che ci si depila col cellulare...
Ed è cosi pinku! In italia mi vergognerei ad andarci in giro, qua invece fa un effetto diverso...ad esempio non credo che mi mettero' a vestirmi secondo la moda femminile giapponese, ma in quanto a cellulare rosa come potete vedere ci sono cascata in pieno e mi piace! Non mi rimane che sperare di riuscire a usarlo presto e efficacemente... per la serie "un messaggio non si scrive in 15 minuti, ma 2."..
27 septembre 2008
Piccoli piaceri quotidiani...
Quindi immediatamente questo posto mi è diventato caro...a riprova del fatto che come io sostengo da anni, è la gente e non il posto che fa la differenza.
24 septembre 2008
Gli ultimi giorni in 3 parole chiave: raduni, nomikai e abbuffate!
...e per concludere in bellezza stasera sono andata a mangiare i ramen, per la prima volta veri ramen..che delizia, altroche quella roba preconfezionata e precotta che si trova nei supermercati asiatici in Italia! Guardate un po' cosa ci si puo' gustare per 850 yen (suppergiu' 5 euro)...piacere degli occhi e del palato!
21 septembre 2008
Parole, parole, parole
E sempre per la serie "giochiamo con le parole", qui sopra ecco un cartello in una profumeria...con japan gays reunited che vi augurano un buon bagno!
Turista non per caso
17 septembre 2008
Non sono sparita...
Se intanto vi state chiedendo chi e l idiota che abbraccia il torii sulla foto, beh sono io, per dare un idea di quanto fosse grande...ghgh.
Sono arrivata ormai una settimana fa e le mie intenzioni erano di aggiornare non dico giornalmente ma quasi questo blog, ma purtroppo tra i pregi del mio studentato la connessione LAN sicuramente non compare, e contrariamente alle aspettative non c e un internet cafe ad ogni angolo di strada (hum, non c e neanche la e accentata e l apostrofe su questa tastiera se e per questo). Quindi eccomi qua...finalmente.
Mi rendo conto che tutti siano curiosi e io per prima vorrei raccontare tutto ma...connettersi e avere tempo sara davvero un impresa e per giunta spiegare a parole quello che vedo e quello che provo qui ha dell impossibile. Mille stimoli da ogni dove, visivi e non, da catturare e rendere nero su bianco...come faccio a scegliere cosa raccontarvi per primo?!
Forse e piu semplice se inizio con una descrizione di cio che mi sta attorno...ma non vorrei mai scadere nel "qua e pieno di occhi a mandorla e capelli neri" (eh ma va...). Per ora posso solo osservare che il mio quartiere e tranquillo ma popolato, pieno di negozietti e ristorantini di varia natura solitamente aperti 24 ore su 24, non sembra per niente di essere a Tokyo...la strada dove vivo potrebbe essere quella di qualsiasi cittadina giapponese insomma. Anche perche a quanto pare problemi di criminalita e sicurezza davvero non ce ne sono e tutti lasciano finestre e porte aperte, il che aumenta la non impressione di trovarsi in una megalopoli. E poi queste viuzze pseudo labirintiche..indirizzi senza logica..c e chi gia si e perso ed e un po terrorizzato, io invece adoro girarmela, mi sento gia a casa. A parte alcuni episodi che quotidianamente mi ricordano che, NO non sono a casa, ANZI sono una turista (agli occhi loro): quando vai per strada, ci sono distributori di volantini ma quando passi tu smettono di distribuire...Ma episodi di questo genere infine sono anche spiegabili, probabilmente pensano che non capiremo un cavolo ai kanji scritti su li (e non hanno proprio tutti i torti, hem hem!) o che essendo turisti (come sembriamo...solo per il fatto di non avere questi famosi capelli neri e occhi a mandorla) non ce ne potrebbe fregar di meno. Mah. In compenso sono strafelice di sentirmi rispondere solamente in giapponese quando parlo (e parlo in giapponese, coi giapponesi). E alla fine quando entro da qualche parte e decisamente irasshaimase che mi dicono, non welcome.
E continuando questo flusso senza senso e direzione potrei aggiungere poche osservazioni del tipo i giapponesi non sembrano amare il contatto con altrui (non ti guardano negli occhi quando vai alla cassa del negozio ad esempio, e nei "ristoranti" si ordina tramite carta o scontrino prepagato anziche direttamente alla cameriera) pero qui lo dico e qui lo nego perche l accoglienza da parte dei volontari dell uni e stata quanto di piu caloroso ci poteva essere. Forse con una piccola tendenza al "questa e l unica e ultima occasione per scambiare email e numeri con giapponesi"...solo un impressione mia pero...poi staremo a vedere.
Intanto pensavo di pubblicare le foto di domenica scorsa, giorno in cui sono andata, tra le altre cose,al Meiji Jinguu...
Ma per concludere su una nota che sicuramente vi fara sorridere come ha fatto sorridere me...
Ieri ero nella biblioteca principale che ripassavo disperata per il placement test di stamattina e cosa vedo davanti a me....
Matane!
28 août 2008
ANCORA 11 giorni.
E' ormai 1 anno e mezzo che pianifico la mia vita in funzione di questo evento, e sono 8 mesi che so di partire, ma questi ultimi giorni non potrebbero passare più lentamente!
Tanto che sono ormai la regina di Google Maps con opzione satellite su Nishi Waseda* e ho esaurito le possibili combinazioni di ricerca video su YouTube con parola chiave waseda-dorm-campus-class-japaneselanguageprogram e simili e affini. Ho trovato assolutamente di tutto. Dal video sul tema "cazzeggio all'ultimo giorno di lezione e parliamo inglese dopo un anno in Giappone", al tema "il mio studentato è un bunker guardate povero me quanta strada per corridoi buii devo fare per andare alle docce"! Per non parlare di Facebook: ormai con alcune persone non so più neanche cosa dire...e ho letto almeno altri 2 blog di persone che mi hanno preceduta (blog che, misteriosamente, scompaiono in ottobre. Sarà mica un caso?)!
E forse vi chiederete: cosa fa una che sta per andare in Giappone 1 anno, internet/info-dipendenza a parte?
La risposta è: niente di speciale. Dovrebbe ripassare i kanji, che hanno questa strana proprietà per cui la possiblità di ricordarteli è inversamente proporzionale alla tua volontà. E passerà l'ultima settimana col moroso. Ah si, e si dannerà facendo le valigie e penserà di passare a Diritto alla specialistica per far causa alle compagnie aeree. Niente più, niente meno.
* Mio (futuro) quartiere, ci sono sia il campus dove ho lezione che lo studentato dove alloggio.
22 août 2008
30 settembre 2005
"Divento sempre più pazza!!!! Niente post poetico, nè artisticamente meritevole, nè pieno di metafore e riflessioni metafisiche oggi; un resoconto semplice e fedele del mio Oggi. Sveglia 6:20, bus ore 7:00...una nausea...dovrò inventarmi chili e chili di cd da portarmi dietro e che ho voglia di ascoltare per 1h30 di seguito, se no sono fritta....avendo io il mal-di-mezzi-di-trasporto-tranne-l'aereo-ma-il-jet-privato-per-andare-a-lezione-non-ce-l'ho.
Arrivo a Tolosa; ah la vita cittadina! Frenetica, occupata, rumorosa, scombussolante, abitudinaria, anonima e individuale. Contrasti che mi piacciono. Ossimori, come sempre. Detesto la stazione è troppo grigia, preferisco le parti antiche, mattonelle rosse e palazzi d'epoca, chiese e castelli, soprattutto mattonelle rosse che mi ricordano tanto Bologna. Metrò 10 min e arrivo all'università. Caspita. E' più presto dell'ultima volta e c'è il triplo di gente, mi sono persa che era un giorno importante? Cmq sia- vado al mio rendez vouz per l'iscrizione. Aspetto 10 min. davanti ad una porta che rimane ostinatamente chiusa e affranca un bel "bureau FERME" (ufficio chiuso)..finchè improvvisamente non si apre e vengo chiamata con poca gentilezza da una donna tozza mal truccata e kitsch sui sessant'anni. Questa qua ha vissuto anni da insoddisfatta della sua vita si capisce lontano un chilometro da come tratta la gente. Sprizza scontentezza da tutti i pori. Pazienza. Abbaia. Ops. E' a me che sta abbaiando. Fuori maturità diplomi carte di identità passaporti attestazioni di assicurazioni e responsabilità civile buste con francobollo foto formato carta d'identità foglio di immatricolazione si muova non abbiamo molto tempo che lingua ha scelto? E' arrivata così in fretta, un po' come uno schiaffo che sai di meritare ma che tuttavia non ti aspetti. Che lingua ho scelto? Non ci ho più pensato. Nè sul bus, nè ieri sera, nè di notte, nè niente, non ci avevo più pensato. Avevo accantonato il pensiero come si accantona un problema a cui si ha già trovato soluzione. Ma come faccio ad avere la soluzione se non conosco bene il problema? Sarà istinto. Ricompongo le idee, dico "Giapponese", ma mi affretto d'aggiungere che vorrei sapere se ci sono sanzioni particolari in caso di assenze, dato che si parlava nel caso del giapponese di "assiduité exigée". Non l'avessi mai chiesto. Speravo buone notizie, ottengo una sgridata e nisba informazione. Sarà il modo di fare in quel posto. Allora giapponese? E' sicura? No, non sono affatto sicura, ma vada per giapponese. Mi butto. Salto nel buio. Sorpresa. Variabilità della mia vita e di ciò che mi succede. Everything's in its right place. Non può andare male niente. La signora insoddisfatta e cattiva finisce il mio "dossier", dopo aver dichiarato che lei è la responsabile della mia facoltà. Ma bene. Già mi odia. Già la odio. Ma le passioni sono interessanti, danno un po' di pimento alla vita. Responsabile della mia facoltà. Che culo. Mi chiede che cosa è quella corrispondenza avuta con l'università il 10 di giugno, beh a dire il vero non so cosa ho scritto il 10 di giugno se magari mi dice l'oggetto, no ah se ne occupa lei, vaaaa bene. Ma basta che non si incazzi signora se mi avevate trattata "male" e rifiutato la mia candidatura a priori e che ora l'avete presa in culo perchè mio padre ha scritto al rettore dell'uni. Non è colpa mia.
Esco con sollievo e con la carta d'identità dello studente. Immatricolazione è una parola che non esiste qui. Meno male. Così non mi ricorderà che avrei dovuto iscrivermi ad un'università italiana. E così non penso al fatto crudele che i studenti del collegio saranno presentati ufficialmente domani- è stupido, oltre che inutile pensarci. Ma proprio stupido. Ma non ci penso, in quel momento. In quel momento so solo che ho 30mila orari da andare a prendere e altrettanti dettagli da verificare-dettagli tipo, se mi devo iscrivere ai gruppi di spagnolo e se sì quando etc...Ho passato 1h30 a cercare di capire! Quantomeno, sapevo dove andavo. Dai, proprio una nuova nuova non sembravo. E poi mi confondevo così bene nella folla! Tutti rastoni/e sfatti/e hippie etnici/che piercingati. Come me. Gongolo, sono a mio agio. Niente più Dolce&GabbanaRichPradaArmani ti guardo dall'altro in basso e ho un cervello che si riduce via via che spendo i miei soldi per vestiti firmati. E niente pavimento così pulito che mi ci specchio dentro-leggi IULM. Sarà un'università di merda, ma la gente che ci gira no, giudizi a prima vista, da confermare o confutare prossimamente. Comunque. Scopro di fronte ai cartelloni chilometrici con gli orari ed una sfilza di indecifrabili codici che stanno per nomi di corsi, che non sono l'unica ad essere persa. Io e una ragazza ci guardiamo, di fronte a spagnolo ESB200L e ESA1A0L e scoppiamo a ridere. Ogni persona che arriva è una potenziale domanda o risposta. Dopo un tot di domande vestite larghe colorate con capelli spettinati e 3 piercing per faccia, arrivano due risposte -dall'aspetto più professional- munite di fogli con carpette sotto in mano e qualche chilo in più. E' un caso, io descrivo. Ho scoperto che prenderò ESA...HJASF68767FS o quel che cazzo è. Poco importa. Me gusta toda la situacion. Obiettivo uno raggiunto, mo' vado a giapponese, li c'è poco da essere confusi - a parte quei strani simboli che, pare, imparerò a scrivere, sì proprio io, da qui a qualche mese- un solo corso ad un solo orario dato. Per la serie: o ti sta bene, o ti attacchi. Bene, ci sarà poca gente allora....(e si scoprì poi che le lezioni di giapponese-grammatica sono dispensate nell'anfiteatro e quelle di giapponese-versione nell'aula magna...ehehehe...)Ok allora forse il tutto non è poi così terrificante e confuso e confusionario, no? Andiamo a vedere inglese. Ritiro quanto appena detto. Un. bordello. di. gente. Ovvio, è inglese, lo fanno tutti. Quanti studenti siamo a quell'uni? Non ne ho la più pallida idea. So che a Tolosa ci sono 3 università, la mia è la più grande e popolosa, e ogni anno gli studenti che non abitano da quelle parti che cercano casa sono 50mila. Dov'è la calcolatrice....? A copiare gli orari di inglese ci ho mess tanto. 15volte3 per il primo semestre, 15volte4 per il secondo. Poi. Ho scoperto. Che avevo già un gruppo a cui ero assegnata per ogni materia. Ma questo l'ho scoperto 5 min. prima di tornarmene a prendere il metrò. Sfiga esistenziale vuole. Ho rivisto però la cara stronza segretaria della mia facoltà. C'è gente fantastica nell'amministrazione della mia facoltà, devo ammettere. Cazzo sono contenta, mi immagino quanta soddisfazione le da' il poter guardare dall'alto in basso tutti quelli che sono nuovi e fanno domande! Oggi di nuovo mi sono beccata un commento molto carino alla mia domanda-pur leggittima- di "che cosa faccio se la mia ultima lezione di economia finisce alle 8 e il mio ultimo bus è alle 7:15?". "Beh va che le lezioni si fanno in dei anfiteatri, te le vai a fare dove ti pare, segui quella che vuoi, poi il gruppo al quale sei stata assegnata ti serve solo per l'esame al quale presentarti.". Aaaaah...si ovvio. Scusa se non ho indovinato. Stronza.
Torno a casa, 1h20 di bus e ridaje, sarà meglio che mi abitui, ma c'è troppa campagna noiosa fuori dal finestrino. Ci devo tornare il 3, il 7, e il 10 prima di iniziare. Tutto questo è tremendamente normale, ma io mi sono divertita, non so per quale arcano motivo. Sarà. Che nessuno ti guarda in faccia. Eccellente! Nemmeno io...
E sono contenta: domani arriva il bastardo che sa farmi ridere. Gongolo. Arriva quello che mi fa sentire come mi sento: Everything's in its right place. Anche se magari non è così. E' come dire: Sono innamorata. A volte capita che non lo senta, ma lo sono.(nuance...) E' come dire: Mi sento felice, profondamente felice. (ma non lo sono; per esserlo dovrei esserlo al 100%). Ma mi sento felice nonostante sia andato tutto più o meno a puttane e questa è già una conquista."
15 août 2008
Preparativi 4/5.
Ieri sono andata a Ginevra con mia sorella per fare richiesta di visto al consolato giapponese. 2 orette e mezzo di treno, Les Diablerets---> Aigle---> Geneve 83 CHFr. XD
Abbiamo 2 ore da far passare a Ginevra, prima di risalire sul treno e fare tappa a casa della nonna.
Ginevra è quanto di più cosmopolita uno si possa immaginare. Per strada, arabi degli emirati in limousine, gironzolano attorno agli alberghi di lusso con camerieri in divisa nera e bordeaux; latinos e neri chiaccherano vistosamente fuori dai propri colorati locali alimentari o bar; asiatici di ogni tipo e in ogni salsa, dalla business woman al simil operaio; negozi taiwanesi e vietnamiti; ogni tanto uno svizzero, forse...a meno che si tratti di un inglese che abbia perso il gusto kitsch per il vestiario...di tutto c'è. Giretto sul lungolago, davanti alla sede delle United Nations, fotina con getto d'acqua sullo sfondo - uno spreco di soldi secondo me fare un getto cosi alto!!!
Da mio nonna ho anche avuto occasione di far finta di strimpellare il pianoforte - la mia passione perduta...poi avendo pure dietro l'ipod mi sono sbizzarrita a riprodurre canzoncine di Yann Tiersen ma li è finito il mio divertimento.
Che altro? Rifarò una gita per andare a prendere il visto settimana prossima...
11 août 2008
Shinjuku Girl :P

Stamattina, per la grande gioia di chi mi sta attorno, mi è finalmente arrivata la lettera dal Giappone, tanto attesa e per la quale ho tanto rotto i maroni a tutti con lagne del tipo "ma quando arrivaaaa" (eh si, ogni tanto mi capitano dei ritorni all'infanzia). Tanto che ero arrivata a creare un gruppo su Facebook per gli incoming foreign students di Waseda dove ci imparanoiavamo tutti quanti insieme allegramente per il non-arrivo del CoE. Sì ho detto CoE: il certificato che serve per ottenere il visto, il quale a sua volta serve per ottenere il permesso di soggiorno. Ad ogni modo ora ce l'ho e finisco di stracciare i maroni. Giovedi, viaggetto a Ginevra per chiedere il visto all'ambasciata del Giappone.
Ma la cosa più interessante è che mi hanno fatto sapere dove alloggerò. E ho avuto un culo della madonna come si dice in italiano, o "le cul bordé de nouilles" come si dice da qualche altra parte: sono capitata nell'unico studentato MISTO e SENZA CURFEW. Yeah. Punti per una sana vita sociale dieci mila. E non è tutto: si tratta dello studentato on campus (niente treni, niente metro pieni da prendere la mattina) nel quartiere strafigo di Shinjuku!!! Si si si: quello citato in tutte le guide turistiche per lo shopping e la vita giovanile nonchè notturna! No, ragazzi, questo è un messaggio, e neanche tanto in codice: "STUDIA MENO, ESCI DI PIU"! Sono in camera doppia non so con chi, docce e cucina sono in comune, si puo' entrare e uscire a piacimento ma non invitare esterni, si può bere alcol ma solo "privatamente" in camera, c'è internet e telefono (ho già il numero ahah), il tutto per la modica cifra di 220 euro al mese! (non è una presa). Insomma, il paradiso in terra. Che dovrò lasciare il 21 luglio 2009. L'organizzazione fatta persona ahah! Io che stavo per cazziare i giappi...."si spacciano per puntuali poi tu guarda quanto ci mettono a mandarci la roba"...; )